Ripensare lo Stato del XXI secolo
Popolazione, sovranità, territorio alla luce di ciò che globalizzazione e tecnologie hanno già cambiato.
Post Policy nasce per ripensare i fondamenti dello Stato — popolazione, sovranità, territorio — alla luce di ciò che la globalizzazione e le tecnologie del terzo millennio hanno già cambiato in modo irreversibile. Non è un esercizio teorico: è il punto di partenza necessario per costruire proposte che abbiano senso nel mondo in cui viviamo davvero.
Crediamo che la tecnologia e in particolare l'AI e i beni comuni digitali siano oggi lo strumento più efficace per semplificare il rapporto tra Stato e cittadini, ridurre le inefficienze amministrative e aprire traiettorie di sviluppo economico sostenibile, condiviso e multilaterale.
Promuoviamo l'integrazione internazionale del sistema Paese attraverso la condivisione trasparente delle informazioni, convinti che l'apertura non sia solo un valore ma il metodo più razionale per affrontare problemi complessi.
La nostra ambizione è contribuire a costruire un sistema Paese basato su procedure aperte, trasparenti e condivise non come ideale, ma come scelta concreta ad alto impatto sociale.
Come studiamo e perché
Il nostro metodo nasce dal basso: ogni giorno raccogliamo esperienze dirette di lavoro, segnalazioni dai nostri interlocutori nei diversi settori e osservazioni su ciò che potrebbe funzionare meglio per i cittadini. Da lì partiamo per ricercare, filtrare e aggregare le informazioni rilevanti attingendo ai migliori studi della ricerca pubblica e privata, adattandoli alla realtà concreta del sistema Paese.
Favoriamo la costruzione di reti di competenza nei settori omogenei, perché crediamo che la pluralità di sguardi sia l'unico antidoto all'autoreferenzialità. Leggiamo la realtà con spirito critico, cercando interpretazioni intellettualmente avanzate che possano evolversi in azioni concrete.
Il risultato di questo lavoro è sempre aperto: articoli, documenti, proposte concrete, liberamente accessibili e pensati per alimentare il dibattito, non chiuderlo. Ci rivolgiamo ai policy maker con un'informazione competente e indipendente. Ci rivolgiamo ai cittadini con soluzioni tecnologiche adottabili da tutti, secondo la logica dell'open source: perché un'innovazione che non è fruibile non è ancora un'innovazione.
Quello che produciamo non è pensato per restare in un cassetto. È pensato per essere usato.