L’importanza dei beni comuni digitali nell’Italia post COVID-19

Nella giornata tipo di ognuno di noi il digitale permea una quota sempre maggiore del nostro tempo, e il lockdown nel quale siamo stati immersi durante l’emergenza COVID-19 ha fatto balzare il consumo di servizi digitali per rimanere connessi agli affetti, al lavoro e per colmare il tempo libero che si è venuto a creare. Oltre ad essere utenti a volte passivi del digitale ne siamo spesso parte attiva producendo, volutamente o inavvertitamente dati e informazioni. Come comunità dovremmo porci il problema dell’utilizzo che di questi dati viene fatto, e soprattutto di non disperderne il loro patrimonio informativo, in mille rivoli. Dobbiamo riciclarli in un processo di valorizzazione circolare in modo da usarli per comprendere meglio i fenomeni sociali, della salute, dei trasporti, dell’educazione, del lavoro e di qualunque altro settore. I dati e la conoscenza che se ne trae possono aiutarci ad affrontare con maggior consapevolezza le sfide che abbiamo davanti e come mai prima d’ora, è importante che la conoscenza che produciamo come comunità sia restituita integralmente indietro e messa a disposizione di tutti. I dati sono oggi beni comuni alla stessa stregua di quanto lo sono l’acqua o l’aria che respiriamo e sarebbe un grave errore usarli solo per il bene di alcuni e non per quello di tutti.

Rappresentanza di interessi: tra Intelligenza Artificiale e Public Affairs

Intelligenza artificiale e Big Data: strumenti per facilitare la rappresentanza di interessi nei public affairs Di Gian Marco Iulietto Nel corso degli anni l’attività di rappresentanza di interessi ha subito profondi mutamenti grazie alla diffusione e allo sviluppo di tecnologie informatiche; I’utilizzo di tali tecnologie rappresenta un valido strumento per condizionare l’attività decisionale dei c.d. […]

10 anni per trasformare il nostro mondo, favorendo la partnership, lo sviluppo e la cooperazione tra enti e persone, potremmo fare prima e meglio

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile costituiscono il quadro di riferimento per lo sviluppo sostenibile globale. Dal 2016 l’Agenda 2030 è il quadro di riferimento globale per affrontare a livello nazionale e internazionale le grandi sfide del pianeta. Da quest’anno scatta “l’ultimo miglio”, dieci anni cruciali per convertire lo sviluppo su basi di solido sviluppo socioeconomico […]

governance europea

La riforma della governance economica europea e la posizione dell’Italia

Governance: Le regole fiscali e quelle che governano altre politiche economiche – come la procedura per gli squilibri macroeconomici – dovrebbero essere simmetriche, esercitando pressioni uguali sui Paesi in surplus (offerta in eccesso) e quelli in deficit (domanda in eccesso). di Renato Loiero Premessa sulla governance Le politiche fiscali nazionali (e la politica economica più […]