I pilastri della presidenza italiana del G20

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Dal 1° dicembre l’Italia ha assunto la presidenza di turno del G20, ereditandola dall’Arabia Saudita. Gli sforzi maggiori giunti finora da Riad sono stati profusi nel dare una risposta unita e globale alla pandemia da Covid-19. Finora i Paesi del G20 sono riusciti a mettere in campo 21 miliardi di dollari per lo sviluppo di vaccini e la distribuzione di strumenti diagnostici e terapie efficaci.

Sono state adottare, inoltre, misure straordinarie per sostenere l’economia globale, con iniezioni di liquidità e aderendo all’Iniziativa di Sospensione del Servizio del Debito in favore dei Paesi più vulnerabili.

Ma il sostegno a tali Paesi non potrà limitarsi a sostegni di natura esclusivamente economica. La sfida che attende il nostro Governo sarà quella di impegnarsi per una immunizzazione di massa, che va considerata come un bene pubblico, con l’obiettivo di farsi trovare pronti a una distribuzione vaccinale in tutto il mondo.

Di Gianpiero Ruggiero – Esperto in valutazione e processi di innovazione del CNR

La pandemia ha, purtroppo, fatto andare in secondo piano le sfide preesistenti, in linea con l’agenda iniziale “Realizzare le opportunità del XXI secolo per tutti”, volte alla costruzione di un mondo più resiliente, inclusivo e sostenibile per una ripresa verde ed equa. Sono stati fatti pochi progressi e bisogna andare avanti con scelte coraggiose.

Far progredire il commercio e la cooperazione internazionale, rafforzare il ruolo del G20 per ricostruire la fiducia nel multilateralismo, in particolare sulle iniziative riguardanti l’Africa (si otterrà la sospensione del pagamento del debito dei Paesi africani?), e assicurare una ripresa forte, inclusiva e sostenibile devono diventare le parole d’ordine in questo anno di presidenza italiana.

Il Premier Conte, nel suo messaggio inaugurale https://www.youtube.com/watch?v=FYy-ctHodVs , ha precisato di voler mettere al centro delle sue azioni alcuni pilastri, come l’empowerment delle donne, le politiche per favorire la transizione energetica e combattere i cambiamenti climatici (in questo favorito dalla nuova presidenza americana), per lasciare alle generazioni future un pianete più verde e sostenibile.

Un altro pilastro sarà rappresentato dalle tecnologie digitali, da rendere uno strumento accessibile a tutti, e rafforzare il sistema commerciale globale, secondo i principi di trasparenza e inclusività.

Nell’ambito del primo pilastro (Persone), il consigliere diplomatico del premier Conte ha dichiarato che il governo italiano intende dare un ulteriore impulso all’iniziativa internazionale contro “ogni tipo di restrizione alle esportazioni di forniture mediche e prodotti sanitari”.

La presidenza italiana sosterrà inoltre l’iniziativa di un “passaporto internazionale per facilitare l’accesso delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) alla finanza per il commercio internazionale”. Benassi ha inoltre affermato “il ruolo centrale delle donne, della protezione sociale e della digitalizzazione” all’interno di questo primo principio cardine”.

Nell’ambito del secondo pilastro (Pianeta), la presidenza italiana agirà affinché “gli impegni presi nell’Accordo di Parigi e negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile non vengano rimandati e siano anzi rafforzati”.

Il terzo pilastro (Prosperità) mira a rendere la “rivoluzione digitale uno strumento fondamentale di prosperità e benessere” e a “favorire il coinvolgimento della comunità internazionale nel renderla un‘opportunità per tutti”, attraverso una governance globale dell’innovazione tecnologica e il lancio di un “Dialogo per una intelligenza artificiale sostenibile”, la garanzia dell’accesso universale alla rete, l’inclusione delle fasce di età più anziane e modelli di lavoro flessibili per una migliore conciliazione di attività lavorative e di cura.

Concetti che si riflettono anche nel logo scelto dal nostro governo, che nasce da una riflessione attorno al celebre disegno “L’Uomo Vitruviano” di Leonardo da Vinci, simbolo dell’Umanesimo, del Rinascimento e dell’Italia nel mondo.

L’opera di Leonardo nella sua sintesi compositiva racchiude concettualmente le caratteristiche che definiscono l’uomo del Rinascimento. Un uomo consapevole del suo posto nel mondo, stabile, armonioso ed equilibrato.

Insomma, traiettorie in linea con lo spirito che guida il Green Deal europeo e la visione rappresentata nel piano Next Generation EU, che vedono già impegnato il nostro Governo con la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Oltre a guidare i lavori del G20, l’Italia nel 2021 sarà partner del Regno Unito nella COP26 sui cambiamenti climatici. L’incontro preparatorio della Conferenza, la cosiddetta PreCop, e il connesso evento Giovani si svolgeranno a Milano, rispettivamente il 30 settembre-2 ottobre e il 28-30 settembre.

Nell’ambito del G20, l’Italia, inoltre, ospiterà un ulteriore evento di straordinaria importanza in un anno che vedrà il nostro Paese ancora più del solito al centro delle questioni globali: in collaborazione con la Commissione Europea, il prossimo 21 maggio si terrà a Roma il Global Health Summit, che ha l’obiettivo di affrontare le principali sfide connesse all’emergenza sanitaria con un approccio sinergico.

Le tre P, “Persone, Pianeta, Prosperità” sono i pilastri della presidenza italiana che caratterizzerà un percorso con tanti appuntamenti ministeriali ed eventi speciale, che copriranno gran parte del territorio nazionale. Si tratta di una serie di eventi di alto profilo in cui saranno affrontate materie specifiche e che vedranno il coinvolgimento di altre realtà territoriali del Paese.

In particolare, gli ‘eventi speciali’ saranno dedicati ai grandi temi dell’agenda globale, ad esempio la tutela della salute e la sostenibilità, l’empowerment femminile, l’innovazione e la ricerca, la lotta alla corruzione. Il calendario di questi appuntamenti è in fase di avanzata definizione e vedrà come protagonisti città, borghi, scuole, università, eccellenze italiane.

Tutto il percorso si concluderà il 30 e 31 ottobre 2021, con la celebrazione del vertice finale tra tutti i leader che sarà ospitato a Roma.

L’augurio è che a quella data sapremo cogliere i frutti di questo impegno corale, riuscendo a trovare una soluzione ad alcuni dei problemi sul tavolo, omaggiando così il genio di Leonardo che riuscì, con l’Uomo Vitruviano, a trovare “la quadratura del cerchio”.

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