Geopolitica dello Spazio

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Quota 100: non stiamo parlando di età pensionabile ma di affollamento dello spazio. Entro il 2030, circa 100 grandi satelliti e circa 2.000 micro e nano satelliti saranno lanciati nell’orbita terrestre.

Di Graziella Giangiulio e Antonio Albanese

Se ne parla poco, ancora, ma siamo certi che da qui a qualche anno il tema sarà centrale tutto in concomitanza con il cambiamento dello stile di vita degli abitanti del pianeta terra.

I satelliti che stanno affollando i cieli sopra le nostre teste sono in grado e lo saranno sempre più di vedere e gestire il nostro spazio-tempo sulla terra. Non solo potranno prevedere cosa accadrà a livello atmosferico in maniera sempre più precisa.

A loro è ora delegato il computo di trovarci una strada, un civico, sempre via satellite a breve comunicheremo sempre meglio con i nostri cellulari forse ancora prima che arrivi il contestato 5G.

Tra i problemi da risolvere resta invece di come smaltiremo i detriti una volta che i satelliti non saranno più utilizzabili.

La Russia e la Cina continuano a perseguire sistemi di armi in grado di distruggere i satelliti in orbita, mettendo i satelliti degli Stati Uniti e di altri a maggior rischio in futuro. Gli Stati Uniti rispondono in molti modi come per esempio con aziende private come SpaceX, di Elon Musk, sudafricano e cittadino canadese.

L’obiettivo nel breve termine per gli usi civili è più o mento per tutte le aziende uguali: vendere servizi di internet, geolocalizzazione. Elon Musk per esempio ha tra i suoi progetti quello di andare di Marte e creare un sistema satellitare di comunicazioni innovativo.

A livello militare gli Stati Uniti utilizzano Wideband Global SATCOM. WGS è un sistema di comunicazione satellitare utilizzato dall’esercito statunitense (DoD), dal dipartimento canadese della difesa nazionale (DND) e dal dipartimento della difesa australiano.

Il sistema è stato sviluppato per collegare il personale militare di questi paesi in tutto il mondo, supportando soldati, navi e aerei.

Il nono satellite Wideband Global SATCOM di Boeing è stato lanciato in orbita nel 2019 e fornirà agli Stati Uniti e a altre sei nazioni: Australia, Canada, Danimarca, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Norvegia, maggiori capacità di comunicazione per prevenire, proteggere e rispondere agli attacchi nemici. Il progetto prevede il lancio di 10 satelliti in totale in orbita geostazionaria.

Arianespace, azienda francese leader mondiale con diverse sedi nel mondo, utilizza per i suoi lanci diverse piattaforme: quella della Guiana Spaceee Center, Sud America;  Baikonur in Kazakistan e Vostochny, Russia. Tra i suoi clienti per esempio, gli Emirati Arabi Uniti, Esa, Francia, Stati Uniti, Giappone.

Si muove su diversi piani nello spazio: Orbita geostazionaria, Orbita sincrona con il sole, Orbita di trasferimento geostazionaria, orbita circolare, Orbita di fuga dalla Terra, Orbita terrestre media ogni orbita risponde ad una esigenza diversa.

Il sistema di navigazione satellitare cinese si affida al programma BeiDou che espanderà le sue impronte allo Sri Lanka. BeiDou nel 2020 con una spesa da 10 miliardi di euro conta 35 satelliti in orbita ma nel totale arriverà a 55.

I russi hanno un programma spaziale elaborato da Roscosmos suddiviso in un programma nazionale e uno di cooperazione internazionale. A questa società per esempio fa capo Glonass il contro altare del GPS e secondo il sito ufficiale della società fornisce libero accesso al segnale di posizionamento globale civile in due bande di frequenza L1 e L2 ai consumatori di tutto il mondo. Il sistema Glonass per esempio è costituito da 24 veicoli spaziali, che si muovono su tre piani orbitali.

Galileo è la risposta europea a Glonass operativo dal 2020 con un totale di 24 satelliti. Legati al progetto 100.000 posti di lavoro legati al settore spaziale disponibili nel Regno Unito entro il 2030.

La ricognizione mondiale, potrebbe continuare per diverse pagine, quello che interessa, è comprendere che i satelliti giocheranno un ruolo vitale man mano che i modelli di mobilità del mondo cambieranno, passando dai veicoli con conducente a quelli autonomi.

I futuri satelliti si concentreranno sui dati degli oceani e dell’atmosfera terrestre. Si prevede che 370 piccoli satelliti saranno dispiegati in orbita bassa o media per servizi di comunicazione e immagini di osservazione della Terra, il che rappresenterebbe un mercato annuale di 1,6 miliardi di dollari in media nel prossimo decennio.

La maggior parte delle piattaforme fotografiche orbitanti di Planet sono state espulse dalla Stazione Spaziale Internazionale in orbite che non sorvolano l’intero globo, mentre i satelliti che saliranno dall’India saranno lanciati in orbita polare.

La flotta ampliata di satelliti invierà oltre 3 terabyte di dati al giorno a più di 30 stazioni riceventi sparse sulla Terra. A latere dell’impatto sulla vita reale non può essere trascurato quello economico: le imprese spaziali britanniche, per esempio nel 2017 hanno beneficiato di un finanziamento di 70 milioni di sterline da parte dell’Agenzia Spaziale Britannica per sviluppare progetti satellitari per affrontare problemi come inondazioni, siccità e deforestazione nei paesi in via di sviluppo.

Nuova tecnologia satellitare progettata da Forest Trust e Airbus Defense and Space, il sistema (chiamato ‘Starling’) utilizzerà il radar e le immagini ad alta risoluzione per garantire che le piantagioni rispettino la moratoria sulla deforestazione, e sarà adottato da Wilmar, Nestlé, Ferrero e altri.

Un mix di dati satellitari ad alta tecnologia e cartoni animati dai colori vivaci sta aiutando gli agricoltori di sussistenza intorno a Riberalta nell’Amazzonia settentrionale della Bolivia a scegliere il momento migliore per bruciare la loro terra e ridurre il rischio di incendi incontrollati.

Una compagnia assicurativa tedesca sta sfruttando i dati satellitari geospaziali per calcolare accuratamente i costi e i rischi legati agli incendi boschivi e per ottenere informazioni sulla probabilità futura degli incendi.

Un nuovo sistema di posizionamento nazionale accurato tra i 2 e i 10 cm farà crescere l’economia australiana di 73 miliardi di dollari o più nei prossimi 20 anni. Gli investimenti australiani nei sistemi di posizionamento non solo ripagheranno in maggiori esportazioni agricole, ma creeranno opportunità di esportazione e nuovi posti di lavoro nell’agricoltura digitale per aiutare la transizione dai settori dell’economia colpiti dalla perturbazione digitale.

Sei famiglie di satelliti Sentinel costituiranno il nucleo della rete di monitoraggio ambientale Copernicus dell’UE.

La domanda globale nel 2017 era stimata per i dati satellitari in crescita fino ad arrivare annualmente a un più 30% da qui al 2025. Il mercato globale della nuova tecnologia di lancio per piccoli satelliti varrà 25 miliardi di sterline nei prossimi 20 anni.

Nel decennio a venire la Russia dovrà affrontare la forte concorrenza della Cina per il lancio commerciale di satelliti per i paesi in via di sviluppo. La società di consulenza spaziale Euroconsult, con sede a Parigi, prevede che un totale di 560 satelliti sarà lanciato da 40 aziende commerciali dal 2016 al 2025. Altri 4500 satelliti saranno inviati nell’orbita terrestre bassa per consentire una copertura globale a banda larga.

Il satellite NASA-Isro Synthetic Aperture Radar, un doppio satellite a banda L e a banda S (lancio previsto per il 2019-2020) dovrebbe essere disponibile nel prossimo futuro. SpaceX distribuirà prima 1.600 satelliti per offrire l’accesso a Internet negli Stati Uniti.

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